The Economist Intelligence Unit ha effettuato uno studio che ha messo a confronto le cure di fine vita dispensate in 80 paesi di tutto il mondo. Il nostro paese in questa classifica si piazza al 21° posto.
La III sezione della Corte di Cassazione con sentenza n. 16993/2015 del 20 agosto, ribaltando la decisione della Corte d’Appello di Palermo, ha accolto il ricorso dei famigliari della donna morta per tumore all’utero diagnosticato con ritardo.
Segnaliamo l'articolo uscito su Quotidiano Sanità nel quale gruppo di esperti, riuniti presso la sede Nazionale della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva, ha rilevato che nel nostro Paese le Terapie Intensive italiane non modificano le proprie 'visiting policies' neppure quando il paziente è un bambino (9%) o quando il paziente sta morendo (21%).
Ieri è stato presentato al Senato un documento redatto dal Cortile dei Gentili (coordinato dal cardinale Ravasi) e dalla SIAARTI relativo ai doveri della medicina e ai diritti del paziente.
“La consapevolezza del limite. Scelte di fine vita ed elaborazione del lutto, una risposta della comunità a sostegno della persona” è il titolo del ciclo di tre incontri sul territorio di Scandicci organizzati per sensibilizzare la comunità su temi difficili come le cure di fine vita, in tutta la loro complessità, la malattia grave e il sostegno al lutto nei confronti di coloro che hanno perso una persona cara.
Segnaliamo l'articolo uscito su "La Nazione" il 6 settembre 2015 nella rubrica “Affari di famiglia”. Attraverso la richiesta di aiuto di una madre che non sa come rispondere al figlio in merito alla morte del nonno, viene analizzato il rapporto che i bambini hanno con il lutto e di come gli appartenenti alla Fondazione File si impegnano nel far fronte a queste tematiche.
La terrificante notizia degli immigrati morti per asfissia nel camion posteggiato lungo l’autostrada che unisce Budapest a Vienna non lontano dal percorso di una ben più antica strada percorsa però in senso contrario dai barbari di tantissimi secoli fa, quella del Danubio, e il recente, quasi contemporaneo ritrovamento di altri immigrati morti per asfissia nella stiva del barcone soccorso dalla Poseidon della missione «Triton» nello stretto di Sicilia, mi hanno fatto pensare a tanti uomini e donne, nonché bambini, di fronte alla morte.
L'Associazione Italiana di Oncologia Medica ha promosso recentemente in Sicilia le Giornate dell'Etica, che hanno visto nascere la Carta Aiom, 16 punti per migliorare l’integrazione dell’etica nell’organizzazione del sistema sanitario. La carta sarà distribuita, nelle prossime settimane, in tutti gli ospedali italiani a disposizione dei cittadini.
Poter limitare la sofferenza fisica è un diritto riconosciuto dalla legge, ma solo il 18-19% degli italiani, conosce le terapie del dolore e le cure palliative, un numero fortemente in calo rispetto al 30% del 2012. Lo rivela un’indagine dell'associazione 'Vivere senza Dolore' condotta presso quindici ospedali italiani, sede di un ambulatorio di terapia del dolore ad alta specializzazione, dal 15 marzo al 16 maggio 2012.
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 150 del 1-7-2015 il decreto del 4 giugno 2015 del ministero della Salute su “Individuazione dei criteri per la certificazione della esperienza triennale nel campo delle cure palliative dei medici in servizio presso le reti dedicate alle cure palliative pubbliche o private accreditate, di cui alla legge 27 dicembre 2013, n. 147, comma 425”.