ETICA DELLE CURE ALLA FINE DELLA VITA
Lo scorso 15 gennaio 2007 si è svolto un seminario di studio, promosso dal gruppo GR.E.CA.LE. (Gruppo Etico di Careggi per la Leniterapia) che ha riaffrontato, a distanza di pochi mesi, le tematiche inerenti il testamento biologico non solo con il prezioso contributo del Senatore I. Marino - Presidente della Commissione Sanità del Senato già intervenuto nell’ottobre scorso, ma anche con quello della Senatrice F. Bassoli - relatrice della legge in Parlamento sulle dichiarazioni anticipate di volontà.
Le direttive anticipate come strumento centrale del percorso di pianificazione anticipata delle cure: questo il tema del seminario che si terrà il prossimo 15 gennaio 2007 a Firenze. Il seminario, alla sua seconda edizione, è stato voluto e organizzato dal Gruppo di Etica di Careggi per la Leniterapia (GR.E.CA.LE) di cui fanno parte medici, infermieri ed altri operatori sanitari, coordinato da l Dr. A.Lopes Pegna e dalla Dr.ssa M.Orsi.
Le direttive anticipate come strumento centrale del percorso di pianificazione anticipata delle cure: questo il tema del seminario tenutosi il 23 ottobre 2006 a Firenze, voluto e organizzato dal Gruppo di Etica di Careggi per la Leniterapia (GR.E.CA.LE) di cui fanno parte medici,infermieri ed altri operatori sanitari, coordinato dal Dr. A. Lopes Pegna e dalla Dr.ssa M.Orsi.
Sull'ultimo numero (150) di SALUTE E TERRITORIO si trova un'ampia monografia, a cura di Mariella Orsi sulle "CURE PALLIATIVE", con articoli di approfondimento sul tema e il modello delle direttive anticipate definito BIOCARD scaricabile dal sito www.consultabioetica.it.
Inoltre è stato pubblicato sul SOLE24 ORE SANITA' TOSCANA il documento redatto nel Seminario di Pontignano (aprile 2005) intitolato "Azioni di miglioramento della qualità delle cure di fine vita" che si aggiunge alla "Carta di Pontignano" (2002) e "Dichiarazione di intenti" (2004) a cura del gruppo di lavoro della Commissione Regionale di Bioetica, sull'Etica delle cure di fine vita, coordinato dalla dott.ssa Mariella Orsi.
Nei giorni scorsi si è tenuto a Firenze, promosso dalla Commissione Regionale di Bioetica, il I Convegno Regionale su "Bioetica a/e scuola" che ha riscosso molto successo e anticipa il Convegno Nazionale che si terrà in Toscana nel 2006 a Pontedera, dove da alcuni anni è sorto un Centro di Bioetica che si basa sulla collaborazione dell'Istituto Tecnico Industriale "G.Marconi" e dell'Amministrazione Comunale.
La Regione Toscana risulta ai primi posti per la somministrazione di farmaci per combattere il dolore: si rileva un uso pari al 30% del consumo globale di oppiacei.
Favorire la diminuzione del dolore rappresenta un dovere etico irrinunciabile del medico e delle altre professioni sanitarie e non provare dolore costituisce un diritto di ogni cittadino.
E’ stata pubblicata sull’ultimo numero della Rivista BIOETICA (n. 2 giugno 2004) la Dichiarazione di intenti sulle cure di fine vita che il gruppo di studio di Pontignano, coordinato da Mariella Orsi, vicepresidente della Commissione Regionale di Bioetica della Toscana, ha presentato alla Commissione nella seduta del 6 luglio. La dichiarazione, frutto del lavoro del Seminario tenutosi presso la Certosa di Pontignano (dell’Università degli Studi di Siena) l’11/12 maggio 2004 completa la Carta di Pontignano che era stata elaborata nel novembre 2002. L’obiettivo sottolineato dal tale documento è quello di mettere al centro delle istituzioni sanitarie e dell’intera società il rispetto per la persona, che nella fase finale della vita, ha il diritto di esprimere le proprie volontà sia nel merito delle cure che le vengono prestate sia sul “come, dove e con chi accomiatarsi dalla vita e dai propri affetti nel pieno riconoscimento dei valori e delle pratiche della cultura di appartenenza”.
E' stata pubblicata su Panorama della Sanità n. 7 (2003) e su Toscana Medica (Aprile 2003) la "Carta di Pontignano" sull'etica delle cure di fine vita, a cura della della Commissione Regionale di Bioetica della toscana.
Segnaliamo l'articolo di Pierluigi Bersani, in merito alla vicenda Englaro, pubblicato su La Repubblica del 28 gennaio scorso.
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